Tra il mio vento interiore e gli elementi...tra sguardie rispecchiamenti...tra il tempo ed il mio...io...li dove i ritmi si incontrano,li dove la vita sbatte le sue ali...come un'onda che si scroscia sugli scogli..sopra è violenza,sotto sono bollicine silenziose.

Eccomi

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domenica, 23 novembre 2008

Tempo e spazio
comprimono la mia pelle,
è facile perdermi in tali infinità
sono costretta a fermarmi, a dettare il mio tempo, e a prendere il mio spazio
per insinuare nel percorso lento e uniforme, il mio suono, fatto di paura e di risa
di attese, del richiamo del mare...
che solletica con la sua schiuma i miei piedi
che sembra aspettarmi, spolverando con il suo vento, lo scoglio dal quale lo osserverò.
Il mio cuore è pieno
e devo gradualmento imparare cos'è la vastità per contenere
cadere nel respiro, seguirlo nei suoi corridoi bui,essere aria...
La voce antica del mare e della terra, risuona dentro ed il suo eco si dirama
nel mio corpo, teso, teso alla vita...

Postato da: enwen8 a 07:16 | link | commenti (2)

giovedì, 07 agosto 2008


Dove sono stata per non vedere e sentire quanto c'era in me?Quanto è  profondo  il vuoto che l'assenza di attenzione ha scavato, nei detriti dei sentimenti puri lasciati marcire?

Postato da: enwen8 a 21:11 | link | commenti (4)

Urgenza interiore

Ho fatto un viaggio oggi, nella mia casa, da sola, a compiangermi perchè il passato quando sono sola ritorna con i suoi sussurri, con le sue immagini, con le cicatrici ben in evidenza...quando sono sola posso esplorare il mio corpo,sentirlo,sentire dove si piega, e la mente che inizia a roboare chiassosa senza mai fermarsi,cercando di riempire il vuoto,sospesa, così in pericolo non può cadere, non può frantumarsi e sentire magari l'unica cosa vera, l'eco dei suoi pezzi.
Ho compiuto il viaggio infernale del sentire, che diventa nausea, irrequietezza,  di tutta quella tristezza e di quel vuoto che ho dentro che da sola si fa avanti....e mi costringe a cercare un argine, mi sospinge fino all'estremo, per permettermi di sentire che io sono il suo confine, solo io posso riempirlo, senza cercare nei fantasmi delle illusioni, dell'amore elemosinato, dell'evitamento rintanata nella mia ombra ,la soluzione.
Ed è facile cadere nella disperazione, è un'insieme di emozioni che represse prendono vita insieme dentro e su di me, si scagliano, si ribellano , ma non vogliono farmi male....solo....essere ascoltate, e s e questo è sentirne su di me i colpi, è un male che fa arrossire la pelle dei miei pensieri senza lasciare lividi.
Mi sono sentita oggi sopraffatta, non avevo scampo, non potevo rifugiarmi nel fare , sentivo con vividezza che non potevo fare nulla, stavo scappando e davanti a me ero la fuggitiva.
Fino a che mi sono arresa....ho "fatto" una cosa...forse per cercare sollievo....ho visto un film....e solo lui poteva aiutarmi..."Into the Wild"....per la seconda volta.Ho pianto con Chris, innalzandomi nel suo vento insieme a lui come due aquiloni, riflettendo su un ideale pagina illuminata da una lampada ad olio, sui rapporti umani, su quanto siano difficili, su quanto si fugge alla ricerca di ciò che non ti hanno dato.
Ed in quel pulmino, ero anche io ad assaporare l'ebbrezza della libertà e dell'inventiva, sporcandomi le mani nel sangue del bufalo o allargando le braccia nell'acqua del fiume.Ma ero lì su quelle lacrime all'idea del perdono verso i genitori, a quanto sia difficile concedersi alla sua energia nuova che in qualsiasi momento può essere disponibile.
Mi aggrappo con tutte le forze alle mie difese..disperdendo la forza che potrei usare per permettermi di amare e cercare di essere amata.
C'è anche nella mia vita l'orso che mi annusa e se ne va perchè sa che sto morendo.....
muoiono i sentimenti più sani a volte, ma rimane la bambina che piange incessantemente perchè non le è concesso viverli, che si fa sentire nella stretta alla gola, nel rancore, nel mal di pancia perchè sa che sua madre è arrabbiata, ma che si  avvicina quando la bambina lo  chiede... in modo sfuggente, a denti stretti abbassando lo sguardo,cercando di non far capire che di lei ha bisogno.
Che la ama così tanto che sa quanto sta soffrendo per la morte di nonna, ma che non riesce a dare...perchè non ha mai capito quando ha ricevuto.E cerca di ricordare quando, e capisce che era troppo lontana dalle intenzioni sue di essere una buona madre....il suo linguaggio era fatto di coccole e vicinanza quelle poteva capirle.
Ma c'è il miracolo che nonostante tutto a quella pazza isterica di mia madre voglio bene....c'è che ci somigliamo molto....che ridiamo alla stessa maniera.....che lottiamo aggressive contro chi ci svaluta....da lei ho imparato la grinta e l'audacia.
E forse non è vero che quei tempi della famiglia riunita nelle sere d'estate intorno ad una grigliata siano finiti, che tutto sia perduto....


Chiamare le cose con il lor vero nome....vero per me......oggi..




Postato da: enwen8 a 19:02 | link | commenti (3)

martedì, 29 luglio 2008
Tempo e Spazio

Perdo il tempo, ma non posso viverlo completamente
è necessario che io lo perda dietro di me affinchè possa riempire con i miei battiti i secondi che non possono cambiare,immutabili nel loro destino.
Sul mio cammino si trasformano in ricordi,in dimenticanze, in cicatrici sulla pelle.

e il tempo perso,diventa un tessuto di seta sbatacchiato dal vento

e Il tempo trovato è il mio insinuami nelle pieghe universali, per sentire come scorre, per sentirne l'assenza completamente assorta nei miei pensieri.

E' il mio presente che si dilata e riempie i mie occhi senza possibilità di bianco.
Sospesa dove il tic tac non si sente...o dove il secondo è vischioso da rallentare il suo scandensare, si aggrappa a ciò che ha vissuto, non vuole morire, non vuole battere e cadere e lasciar scorrere un tempo non suo.

E sento un vuoto da riempire, ma non so come, non trovo le energie, e il tempo è anche spazio.......

ampio,che sottolinea dove sono,la mia piccolezza, la mia solitudine.
Non posso che vedere la mia ombra in questa vastità,bianca , come se dovessi colorarla in qualche modo, come se mi suggerisse di guardare al mio interno perchè lì c'è il suo complemento.....

ma la mia ombra nera da riposo agli occhi...bianco e nero.....guardo entrambi....la mia fantasia viene stimolata,non posso vivere tra due estremi...
e inizio a creare, a trasformare questo spazio,a renderlo mio, conosciuto, vicino a me e per questo piccolo.

e la mia ombra si perde nelle sfumature appena create e mi chiedo quanto sia necessario il luogo bianco affinchè possa vederla....




Postato da: enwen8 a 06:21 | link | commenti

lunedì, 30 giugno 2008
Solitudine




Nel vuoto che trovo in me
da sola sul dirupo,
lascio cadere sassi
e ascolto echi di distanze, di dolore antico.

Mi lascio cadere....
mi perdo nella desolazione, nel buio sconosciuto di un sentimento che voglio evitare.
Così aggrappata al cielo degli altri
graffiante la terra dell'altro da cui prendo nutrimento


Ma l'aridità dentro me, la sete di una terra crepata attende che la bagni
il fiume che scorre, scorre tra rocce antiche e dure
laggiù c'è vita,
laggiù c'è un fiume nero che non ho mai visto e nel quale decido di cadere

Ho paura

paura di morire, l'acqua mi sovrasta, sento l'odore dell'umidità, ma dove sono?

Sono lontana da ogni voce che fino a poco prima mi riempiva tutta.
Sono vuota.

smarrita

ma i miei occhi cercano di capire

galleggio in questo fiume tumultuoso....

da sola inizio un viaggio.....il fiume ha una pendenza....chissà dove mi condurrà....

Non ho appigli,mi lascio scorrere, piegata...

L'acqua penetra il mio spirito, ne sono attraversata, domata, sottomessa

al fondo della vuotezza c'è il margine del contenitore

dentro così piena di paura, non posso andarmene più.

le mie mani non raccolgono nulla, aperte all'acqua che nel concavo del palmo si posa.

I miei occhi carichi di gocce sono costretti dal dolce peso al riposo




leggera,
 vuota,
....solo così non affondo, questo è il mio fondo....
 ....soppravvivo...




Postato da: enwen8 a 18:41 | link | commenti (1)

giovedì, 29 maggio 2008
Guerra e pace

Essere scoperta, e difendermi con le vecchie solite difese, come un esercito di soldati diventati anziani che arrancano sulla linea di confine e sparano come possono.Con sorpresa si sono accorti da tempo che non c'è nessuno dall'altra parte ma orizzonte e campi fertili.
 Tuttavia sento alcune parole ancora come attacchi.Le zuppe liofilizzate dei miei soldati esistono ancora dentro di me per nutrirli.
Molti corrono e sparano ed io mi chiudo, questo è il risultato.Divento la bambina che abbassa lo sguardo, che sembra accennare a chiudersi come una chioccia.A volte arrabbiata, si morde il labbro o si tocca l e unghie e le mani, o il collo per sentirsi, per coccolarsi nella bufera.

Interessante constatare che gli attacchi li ho immaginati fuori il mio confine.

Immagino tutto, fantasie..........

Postato da: enwen8 a 08:57 | link | commenti

martedì, 27 maggio 2008
Piccolo pensiero al Sè

Quell'immenso di me
fatto di sogno che si dirada, come nuvole, al mattino
del risveglio, di quella luce nei miei occhi che si dona, sempre uguale, al mondo.
i pensieri che nel silenzio cadono e vedo il mio sè che non ha bisogno di attenzione, ma di puro essere.
Respiro te

"Io sono te e sono l'aria che respiri"

Postato da: enwen8 a 06:24 | link | commenti

mercoledì, 20 febbraio 2008
Donna che sorride ai cavalli

La mia passione per i cavalli ritorna, inaspettata, irrefrenabile, selvaggia con quell'odore di stalla e di libertà, di vento e di erba.La bambina che è in me, punta i piedi, si rialza da terra dopo essere caduta e vuole rimontare di nuovo a cavallo, per non averne paura, per non perdere il coraggio.

Come si addice in questo momento della mia vita tale immagine...dove il cavallo sono le mie passioni.

Riprendere le redini, ma anche così, a pieno contatto afferrando la criniera, voglio farle riemergere, possederle, perdere la ragione e scandire il ritmo, insinuandomi veloce nell'aria.

E' proprio dalla caduta che riprendo tutto, sporcandomi della terra umida e di erba...Una caduta dove il tempo non ha importanza, la possibilità di risalire si è fatta attimo che mi è sempre stato vicino, è l'istante che mi ha seguito in tutti questi anni affinchè avessi sempre l' occasione di compiere l'unica azione vera che mai potessi fare per me.
, dal basso i o risento chi ero, grazie a mio padre che ha saputo con gentilezza donarmi il gioco, l'avventura, e la  follia.
E chi ero è in questo momento, nascosto dentro me palpitava, viveva come fiato nell'aria fredda.

Ne sento il calore, la forza con la quale mi intima di tornare.E' una voce possente e vera, che si espande come miriadi di farfalle leggere e colorate.

Non sono parole che bloccano, ma vivono dell'aria per le quale riesco a pronunciarle e sentirle.


E gioisco e sorrido di quanta terra e vento e sensi estasiati vivono in me se solo mi permetto di ascoltarli.


Il mio sguardo diventa luminoso e mi innalzo su questo periodo di crisi, riesco a sognare, a pensare  che la mia vita posso plasmarla per come sono e ciò che sono riesco a sentirlo nuovamente.

Torno alla me bambina, dove tutto ebbe inizio,e torno a quelli spazi illimitati non ancora ingabbiati dalla mia vita, a quel buio che si colorava delle mie immagini, a quel senso di connessione con un universo di cui non conoscevo nulla, ma che sentivo proprio perchè non conosciuto.

A quel cielo e a quegli odori che mi travolgevano e mi facevano dire che io fero felice.

Mi riempivano ed io ero talmente vuota!!!!

Sento che sono stata costretta a vestire a modo quella bambina sporca e dalla ginocchia sempre sbucciate, pettinarla, metterla davanti la televisione e con un libro a studiare.

10 anni senza mio padre hanno portato a questo,mio Dio che tristezza rendermene conto.Quanto sei importante papà!!!!

Sento che ha ubbidito quella bambina,ma in quel momento si è persa.

Con la testa china ha subito le scelte degli adulti.

Ha chiuso la valigetta dei suoi sogni con dentro giocattoli e sensazioni immense.

E' diventata triste, fragile,poi forte, estremamente forte ed orgogliosa che sa fare tutto da sè.


In quelle lacrime c'era ancora la speranza di farla sorridere.



10 anni con mia nonna, 10 anni con mia madre, 10 anni senza mio padre ma che c'è stato sempre.

Ora sto per compiere 31 anni.Credo che questo nuovo decennio sia l'inizio per ricominciare partendo da me.

Postato da: enwen8 a 20:11 | link | commenti (2)

sabato, 16 febbraio 2008
Madre dentro e madre fuori

Fermarmi,


ed oggi ci riesco ad intermitttenza

Come un ricordo improvviso,

un sussulto che viene dal profondo

che spezza la velocità di cui dissemino i frammenti

ascoltando il  rumore del loro cadere a terra.


 Trattengo il fiato

chiudo gli occhi come fosse la brezza del vento che confonde i colori

e sento quante parole a cui dare voce,

quanto turbinio d’emozioni che mi riesce difficile dipanare

come un gomitolo che risuona, sbattendo, sulle pareti di me stessa

 

Silenzio se mi fermo

sento tutte le mie grida slanciarsi insieme perché sono disposta ad ascoltarle

poi…..silenzio

i fili prima tanto robusti, cadono senza forza in onde di colore

posso toccarli, posso giocarci, con un dito sollevarli

Divampa una strana tristezza come se questo racchiudermi dentro desse spazio al fuori che si appresta alla mia pelle

Mi sento persa in questi attimi

Mi sento  piccola intorno ad un infinito mondo mio di ricordi, di destino, di piante germogliate e semi ancora in una terra compatta

Mi sento divelta e dura allo stesso tempo

E il silenzio, è un rigagnolo d’acqua che si fa strada, morbido da lasciarsi assorbire, scoprendo che può nutrire.

E’ divento vuota….voci, sole, tintinii,clacson…bambini…mamme, un ubriaco barcollante, strada, passi

Attraverso…….

 

Come reggere tutto?

Il caos e il silenzio?Così presenti e uniti, necessari tra loro?

Potrei essere come l’infinito che accoglie la nascita o lo svanire di una stella

Come buio nel quale la luce può espandersi

che nasce a sorpresa non si sa dove,né quando

 

lasciarmi penetrare riscoprendo  la mia natura

 

terra sulla quale cadono i semi o terra che gli accoglie nel suo grembo

 

madre dentro e madre fuori

 

 

 

Postato da: enwen8 a 18:46 | link | commenti

domenica, 27 gennaio 2008
Giorno della memoria



I tuoi ultimi respiri, i vostri respiri
.....sintesi di vita e di dolore.....
sono i miei pensieri che possono dilatarsi lentamente, soffermarsi.. andare lontano
come nuvole che si allungano fino a diventare aria.

Grazie per la  vita vissuta intensamente
grazie per la morte che non è stata vana
io vi sento,io vi ricordo,io vi celebro
con una carezza immaginaria
con un cuore che si sente pieno.

Postato da: enwen8 a 23:54 | link | commenti (1)